Il gatto va tosato? Pro e contro di una scelta controversa

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di Gianmarco Bonomo

07 Giugno 2024

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Tosare il gatto è una pratica che può generare opinioni contrastanti: c’è chi guarda esclusivamente al lato estetico della scelta, chi pensa che così si possa proteggere un gatto dal caldo estivo e chi, invece, agisce in modo molto più cauto. La verità è che tosare il gatto non è strettamente necessario, a parte alcuni casi in cui diventa utile per il benessere e la salute dell’animale. Vediamo quali sono!

Ecco perché e quando il gatto va tosato

Per capire se tosare il gatto e quando farlo, dobbiamo guardare un attimo alla pelliccia dei gatti e alla sua composizione, così da comprendere cosa si rimuove con la tosatura. I peli dominanti sono la parte più visibile del mantello, e stanno all’esterno, mentre il sottopelo è morbido e corto. Non tutte le razze ne sono dotate allo stesso modo, ma serve a isolare la pelle dagli agenti esterni, che siano freddo o caldo. Infine, le setole fungono da protezione secondaria. Di per sé, quindi, tosare il gatto vuol dire privare l’animale di una protezione naturale contro sbalzi di temperatura, parassiti come pulci e zecche, raggi solari e così via. Eppure, ci sono casi particolari in cui è possibile valutare una tosatura del gatto:

  • il pelo è eccessivamente sporco e pieno di nodi che non possono essere districati;
  • è necessario sottoporre il gatto a un intervento chirurgico;
  • un gatto randagio appena salvato ha troppo pelo, troppo sporco e troppo annodato.

In tutti questi casi, è sempre bene consultare il veterinario prima di tosare il gatto. Lo specialista potrà fornire indicazioni utili e consigli su come effettuare l’operazione e, soprattutto, se davvero vale la pena effettuarla.

Come tosare un gatto nel modo giusto

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Come abbiamo visto, una tosatura del gatto è ammessa soltanto in alcuni specifici casi e mai completamente. Esattamente come avviene quando si tratta di tosare il cane, anche nei gatti è meglio preferire una gestione più rispettosa del pelo. Benché sia sempre meglio affidare il compito a un professionista, per una migliore riuscita della tosatura, è anche possibile procedere personalmente. Per tosare un gatto nel modo giusto, servono tuttavia preparazione, pazienza e attenzione:

  • procurati strumenti specifici come tosatrici elettriche per animali, pettini e forbici a punta arrotondata, scegliendo un’area tranquilla con una superficie antiscivolo;
  • rimuovi nodi e pelo infeltrito prima di procedere alla tosatura;
  • permetti al gatto di familiarizzare con gli strumenti, soprattutto le tosatrici elettriche, accendendole e lasciando che si abitui al loro rumore e alle vibrazioni;
  • distendi il gatto su un lato e inizia a tosare nella direzione del pelo, partendo dal collo e andando verso la coda;
  • usa movimenti lenti e regolari senza premere troppo e, soprattutto, non andando troppo vicino alla pelle per evitare irritazioni o lesioni;
  • fai pause frequenti per calmare e accarezzare il gatto, cercando di mantenere un’atmosfera rilassata durante tutta l’operazione.

Dopo aver tosato il gatto, controlla il suo mantello così da individuare nodi residui o aree regolari. Ma soprattutto, assicurati che il gatto stia bene e non sia spaventato o aggressivo: in quest’ultimo caso è essenziale calmare l’animale e lavorare lentamente. Se proprio non vuole saperne, allora non rimarrà che evitare la tosatura e scegliere un’alternativa.

Quando non tosare il gatto

In effetti, non tutti concordano sulla tosatura dei gatti: il pelo funge da termoregolatore, e toglierlo in modo indiscriminato può causare più problemi di quanti ne risolva. Un gatto senza pelo è più esposto a scottature, punture di insetti e microlesioni alla pelle, tutte eventualità da scongiurare in modo assoluto. Per questa ragione, è importante mantenere il pelo in ordine senza ricorrere alla tosatura: spazzolare il gatto e districare i nodi sono operazioni che aiutano, a patto che vengano effettuate con regolarità.

Insomma, non è detto che sia necessario tosare il gatto per prendersi cura di lui in modo adeguato. Al contrario, esistono alternative che siano rispettose per il suo benessere e lo mantengano in salute. D’altronde, se non tutti i gatti sono Sphynx ci sarà un motivo, no?