Ecco perché i gatti hanno gli artigli retrattili e i cani invece no: dipende tutto da un’abitudine

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di Gianmarco Bonomo

25 Aprile 2024

Come quasi tutti i felini, anche i gatti hanno degli artigli che possono estrarre e ritrarre a piacimento. Si tratta di una caratteristica che sicuramente ha la sua utilità e che spesso risulta fastidiosa, soprattutto quando i nostri amici felini decidono di affilare le unghie su mobili e vestiti. Ma come funzionano gli artigli retrattili dei gatti? E perché altri animali, come per esempio i cani, non possono? Scopriamolo insieme!

Come funzionano gli artigli retrattili dei gatti?

Gatto con gli artigli sul tiragraffi

Freepik

Gli artigli dei gatti sono retrattili nel senso che, quando li ritirano, essi rientrano in guaine protettive interne così da evitare il contatto con altre superfici. Si tratta di una misura di sicurezza dovuta al fatto che gli artigli sono parte integrante della zampa, collegati direttamente a ossa e tessuti. Quando i tendini della zampa si stirano durante la contrazione muscolare, gli artigli si estendono; quando invece i muscoli si rilassano, gli artigli rientrano nelle rispettive guaine.

Nell’introduzione abbiamo detto che i gatti possono estrarre e ritrarre i loro artigli a piacimento: è vero, ma nella maggior parte dei casi l’azione avviene in modo istintivo e inconscio. Più chiara è invece la funzione di questa parte del corpo, evolutasi in questo modo in quasi tutti i felini e ancora oggi adattamento vincente. Ma quali sono i vantaggi degli artigli retrattili?

A cosa servono gli artigli retrattili dei gatti?

ALT1040/Wikimedia Commons- CC BY-SA 2.0

Tutte le parti del corpo di un gatto hanno una funzione ben definita dalla selezione naturale nel corso dell’evoluzione della specie. Anche gli artigli retrattili costituiscono quindi un adattamento vincente che permette ai nostri amici felini di arrampicarsi, cacciare, mantenere l’equilibrio e difendersi dalle minacce. Peraltro, gli artigli migliorano anche l’aderenza delle zampe alle superfici scivolose e servono anche ad afferrare le prede in movimento. I gatti usano inoltre i loro artigli per grattarsi, pulirsi o anche durante le lotte contro altri animali o altri gatti, nelle dispute territoriali o nei periodi di accoppiamento.

E se non c’è bisogno di difendersi, cacciare o grattarsi? Allora basta ritrarre gli artigli e non usarli, come spesso accade ai gatti domestici. In questo modo i nostri amici felini possono evitare di logorare degli utili alleati nelle normali attività quotidiane. Diverso è il caso di divani e altri mobili: se il gatto sente il bisogno di affilare le unghie, è meglio fornire un’alternativa “sacrificabile”, come un buon tiragraffi.

Perché i cani non hanno artigli retrattili?

Unsplash

Abbiamo detto che i gatti e quasi tutti i felini hanno artigli retrattili, e che questi costituiscono un adattamento evolutivo vincente. Diverso è il caso dei cani, che possono presentare degli artigli ma che non hanno la capacità di ritrarli ed estrarli. Le ragioni sono diverse e dipendono da differenze anatomiche e funzionali, nonché da un diverso adattamento. I cani hanno infatti artigli la cui struttura anatomica permette un uso più funzionale per attività come:

  • corsa, dove i cani hanno una maggiore trazione e stabilità su terreni irregolari e scivolosi;
  • scavo, dal momento che gli artigli non retrattili consentono ai cani di scavare con più facilità;
  • caccia, che nei lupi avviene in branco e per lunghe distanze.

In conclusione gli artigli dei gatti sono utili e fastidiosi, come dicevamo in introduzione, ma senza dubbio sono anche molto affascinanti. Certo, non è bello ritrovare dei graffi su un mobile che c’è in casa o su un tessuto che ci sta particolarmente a cuore. A discolpa dei gatti, possiamo dire che non sempre vogliono estrarre gli artigli, così come non sempre vogliono ritrarli: chi siamo noi per decidere per loro?